giovedì 16 febbraio 2012

Riflessioni sul Bilancio di previsione 2012 del Comune di Nichelino


Il prossimo 22 febbraio verrà discusso in Consiglio Comunale il Bilancio di previsione 2012 del Comune di Nichelino. Quest'anno, a differenza del passato, si è rivelato impossibile anche per il nostro Comune approvarlo entro il 31 dicembre dell'anno precedente. Perché? È bene ricordare che per la nostra Città i TAGLI dei trasferimenti statali ammontano, per l'anno finanziario 2012, a circa 2,9 milioni di euro: 1,6 Mln a seguito della manovra Berlusconi ed ulteriori 1,3 Mln a causa della manovra Monti; su un bilancio che pareggia a circa 39 Mln, vuol dire una drastica ed improvvisa riduzione di risorse pari al 7,5% del totale complessivo. Posto che la maggior parte delle spese hanno una destinazione vincolata (spese di funzionamento della macchina comunale, personale, contratti in essere, contributi obbligatori ecc...), il margine di discrezionalità, cioè quello spazio economico in cui è possibile operare delle scelte politiche, è assai RIDOTTO.
La modulazione delle spese e delle entrate, con particolare riferimento alle scelte relative alle aliquote da applicare sulle addizionali IRPEF e IMU, è avvenuta attraverso un percorso di condivisione tra le forze politiche di maggioranza, metodo apprezzabile ed inedito negli anni passati. Come Sinistra Ecologia Libertà esprimiamo soddisfazione per l'accoglimento delle nostre più importanti rivendicazioni, ed in particolare:

  • L'aliquota IMU sulla prima casa, che colpisce la maggioranza dei cittadini nichelinesi, è stata fissata al minimo stabilito dalla legge;
  • La spesa sociale non è stata ridotta di un solo euro, nonostante i tagli statali;
  • Le tariffe dei servizi a domanda individuale non sono state toccate;
  • Prosegue e si rafforza l'impegno nella lotta all'evasione.

Può considerarsi quindi un bilancio perfetto? Considerato che il documento in approvazione è frutto della mediazione tra le forze politiche (avremmo, per esempio, preferito una maggiore progressività delle aliquote IRPEF, nonostante incidano solamente per lo 0,8% - esclusa la fascia esente - contro un aliquota nazionale che varia dal 23% al 43%), è sicuramente suscettibile di miglioramento ma possiamo considerarlo equilibrato e quindi meritevole del nostro sostegno; a patto che ci si impegni, nel corso dell'anno e attraverso eventuali aggiustamenti in corso d'opera (tramite future variazioni che si renderanno eventualmente necessarie), a rispondere a tutte le esigenze che emergeranno.

Riteniamo pertanto essenziale che si giunga, nel prossimo Consiglio Comunale, all'approvazione del Bilancio di Previsione, così da uscire dall'esercizio provvisorio e poter operare nel pieno delle disponibilità finanziarie del Comune; al tempo stesso, proponiamo e chiediamo all'Amministrazione un impegno concreto nei seguenti ambiti:

  • Sostegno al reddito e all'occupazione, anche attraverso agevolazioni e politiche che favoriscano l'insediamento di attività produttive, così come richiesto attraverso una mozione presentata dai consiglieri Azzolina e Brandolini e approvata dal Consiglio Comunale;
  • Impegno presso l'ATO per l'eliminazione del 7% nella tariffa dell'acqua destinata alla remunerazione del capitale, così come disposto dal popolo italiano nel referendum dello scorso 13 giugno;
  • Ottimizzazione della spesa, con particolare riguardo alla sostenibilità non solo economica ma anche ambientale. Crediamo, per esempio, che l'illuminazione pubblica possa essere migliorata, generando risparmi per 400 mila euro installando punti luce a basso consumo energetico;
  • Lotta senza quartiere all'evasione, attraverso il rafforzamento dei controlli sulle dichiarazioni ISEE.
  • Revisione complessiva delle tariffe dei servizi a metà anno, al fine di trovare la migliore corrispondenza tra l'entità dei contributi delle famiglie e i relativi redditi.

Infine, analogo impegno va preso presso il Covar 14, in attesa che la normativa nazionale e regionale stabiliscano il futuro dei consorzi e assegni le relative competenze. Una parte della tariffa sui rifiuti che grava sulle tasche dei nichelinesi deriva infatti dal mancato pagamento di alcune utenze, soprattutto non domestiche (essenzialmente attività commerciali). In quanto a morosità la nostra Città è fanalino di coda tra i comuni aderenti al consorzio (800 mila euro di mancato gettito – cui vanno sommati i relativi interessi passivi - che vengono spalmati sui cittadini che finora hanno regolarmente pagato). La questione va affrontata con decisione e risolta al più presto, al fine di garantire la massima equità nella ripartizione degli oneri richiesti a tutti i cittadini.


Marco Brandolini